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Regolamento condominiale: Cosa può vietare?

Regolamento condominiale: Cosa può vietare?

Regolamento condominiale: Cosa può vietare?

Il regolamento condominiale è un documento obbligatorio, previsto dal codice civile quando i condomini sono più di dieci. È uno strumento essenziale che tutti i condomini dovrebbero conoscere, ma spesso non è così e questo genera contenziosi.

L’elenco delle regole e dei divieti all’interno di un condominio è lungo, in quest’articolo vedremo quali sono i principali;

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Quante sono le tipologie di regolamento condominiale?

Esistono tre tipologie di regolamento condominiale: assembleare, contrattuale e giudiziale, vediamo le differenze;

  • Regolamento assembleare, è previsto dall’art. 1138 cod. civ., deliberato dalla maggioranza dei condomini, può essere modificato a maggioranza.
  • Regolamento contrattuale, è spesso redatto dall’impresa che realizza l’edificio, è allegato all’atto notarile, può essere trascritto nei registri immobiliari. Si tratta di un contratto che può porre maggiori limiti, per modificarlo è necessaria l’unanimità dei condomini.
  • Giudiziale, quando l’assemblea condominiale non riesce a votare a maggioranza un regolamento condominiale o lo stesso non viene applicato; uno o più condomini possono rivolgersi al giudice per applicare il regolamento.

Cosa è vietato fare in un condominio?

Il regolamento condominiale prevede dei divieti che hanno lo scopo di assicurare una pacifica convivenza all’interno del condominio, il rispetto delle parti comuni, il decoro dell’edificio e la sicurezza degli impianti.

Quali comportamenti sono vietati nel condominio?

Nel condominio è vietato mettere in atto comportamenti che possono arrecare danno o disturbo agli altri condomini, ad esempio:

  • Fare rumori nelle ore di riposo, in genere dalle 22.00 alle 7.00 del mattino; non sono inoltre tollerati rumori che eccedono di 5 decibel il rumore di fondo, durante il giorno;
  • Sporcare le parti comuni;
  • Affiggere cartelli nelle aree condominiali, che ledono la privacy degli altri condomini;
  • Sbattere tappeti in orari non consenti;
  • Svuotare le briciole sui balconi sottostanti;
  • Far gocciolare l’acqua dei vasi;
  • Produrre fumi o esalazioni che danneggiano i vicini, l’esempio più comune è l’accensione del barbecue sul balcone;
  • Prendere il sole nudi sul balcone;
  • Buttare cicche di sigarette o altri oggetti dal balcone;
  • Utilizzare il garage o la cantina come officina.

Cosa non si può lasciare negli spazi condominiali?

Gli spazi condominiali devono essere fruibili e utilizzabili dai condomini, lasciare oggetti di varia natura è in genere vietato perché può limitarne l’uso; Non è raro ad esempio trovare scarpe sui pianerottoli davanti alla porta di casa, piante, in alcuni casi piccoli mobili come scarpiere e ancora bici negli androni o nel cortile comune. Il regolamento condominiale generalmente vieta questo tipo di utilizzo, maggiore tolleranza c’è per i passeggini e le carrozzine; Si tratta sempre e comunque di utilizzare il buon senso.

Decoro del condominio, quali sono i divieti?

Il decoro del condominio non è semplicemente un fattore d’immagine ma anche economico, perché il contesto condominiale incide sul valore delle singole unità immobiliari. Se ad esempio un condomino utilizza il balcone come deposito o se ogni condomino decide di installare una tenda diversa, l’immagine complessiva dell’edificio è penalizzata e di conseguenza anche il valore degli appartamenti. È questa la motivazione principale dei seguenti divieti nell’utilizzo di balconi e terrazzi;

  • Posizionare ombrelloni di varia foggia;
  • Stendere i panni oltre la ringhiera, è consentito l’utilizzo di uno stendibiancheria all’interno;
  • Posizionare armadietti visibili dall’esterno;
  • Utilizzare tende non conformi all’estetica condominiale;
  • Pitturare le ringhiere con colori differenti dal resto del condominio;
  • Installare serramenti e tapparelle difformi;
  • Chiudere balconi e terrazzi con strutture non autorizzate.

Impianti condominiali, cosa è vietato?

Gli impianti condominiali elettrico, idrico, di riscaldamento, l’ascensore ecc. devono essere a norma e sempre efficienti. L’amministratore di condominio è direttamente responsabile del loro funzionamento. Qualsiasi intervento o utilizzo effettuato da personale non autorizzato è assolutamente vietato, perché potrebbe danneggiarli o peggio causare danni a se stessi o ad altri. È perciò vietato ad esempio:

  • Utilizzare l’ascensore per fare traslochi;
  • Sostituire anche una semplice lampadina condominiale;
  • Scollegare o collegare cavi elettrici o impianti di varia natura;
  • Utilizzare gli impianti antincendio per usi non consentiti, ad esempio le manichette come tubi d’irrigazione.
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Quali attività non sono consentite nei condomini?

Per vietare delle attività commerciali in un condomino, queste devono essere espressamente previste nel regolamento condominiale, in alternativa non è possibile vietarle. Spesso questi divieti sono previsti nei regolamenti contrattuali, che hanno la facoltà di limitare alcuni diritti soggettivi, ad esempio:

  • Attività di tipo ambulatoriale;
  • Baby parking;
  • Attività di ristorazione;
  • Bed & Breakfast

Per avere efficacia limitativa, il regolamento condominiale deve essere trascritto.

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