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Come funziona la caparra confirmatoria? Tutto in 6 punti.

Come funziona la caparra confirmatoria? Tutto in 6 punti.

Come funziona la caparra confirmatoria? Tutto in 6 punti.

Vuoi sapere cos’è e come funziona la caparra confirmatoria? Bene in quest’articolo parliamo proprio di questo, continua a leggere e avrai tutte le informazioni che ti servono sulla caparra confirmatoria e non solo.

Spesso, si fa confusione tra acconto e caparra, nelle compravendite immobiliari, in fase di proposta o di compromesso, si possono utilizzare sia la caparra confirmatoria che l’acconto. Si tratta in entrambi i casi di un pagamento anticipato, ma la scelta di versare un acconto o una caparra produce effetti diversi.

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Che cos’è l’acconto?

È il versamento anticipato di parte dell’importo per acquistare un bene. Serve a dimostrare l’effettiva volontà dell’acquirente di concludere l’affare, ma non comporta conseguenze risarcitorie.

In altre parole, se l’acquirente o il venditore decidono di recedere dalla conclusione dell’affare, salvo diverso accordo, il venditore è tenuto a restituire l’acconto senza penalità. Le parti potranno eventualmente chiedere il risarcimento del danno, ma l’acconto non è vincolante.

Che cos’è la caparra confirmatoria?

La caparra confirmatoria, è il versamento di una somma di denaro effettuato dall’acquirente, per manifestare l’intenzione di concludere un affare e impegnarsi ad adempiere ai termini e alle condizioni stabilite. In sostanza, la caparra confirmatoria è una garanzia fornita da una parte all’altra per assicurare l’esecuzione del contratto. È un anticipo sul prezzo di vendita di un bene, è vincolante e garantisce le parti nella conclusione di una compravendita.

Nell’acquisto di un immobile la caparra confirmatoria serve a vincolare acquirente e venditore a concludere l’affare alle condizioni concordate. Se una delle parti decidesse di ritirarsi dall’affare senza una giusta causa, chi l’ha versata perde la caparra. Al contrario, se la parte che ha ricevuto la caparra non rispetta gli accordi, è tenuta a restituire il doppio dell’importo ricevuto.

Facciamo un esempio; Tizio decide di acquistare la casa di Caio e versa una caparra confirmatoria di 5.000 euro. In seguito Tizio cambia idea e decide di non acquistare più l’immobile, Caio tratterrà i 5.000 euro di caparra. Se, a cambiare idea è Caio, dovrà versare a Tizio il doppio della somma ricevuta, ovvero 10.000 euro.

Che differenza c’è tra acconto e caparra confirmatoria?

La differenza principale tra un acconto e una caparra sta nell’obiettivo e nella finalità del pagamento.

L’acconto è un anticipo sul pagamento totale, serve a manifestare l’impegno ad acquistare un bene o a bloccare un servizio, ad esempio una vacanza. La caparra è un pagamento o un deposito vincolante, a garanzia dell’adempimento degli obblighi contrattuali. La caparra ha una finalità risarcitoria, nel caso una parte sia inadempiente.

Quando bisogna versare la caparra confirmatoria?

La caparra si consegna quando viene firmato il primo contratto, proposta di acquisto o compromesso. Si può pagare con assegno o bonifico, è consigliabile utilizzare un sistema di pagamento tracciabile. Perché l’importo versato sia considerato, a tutti gli effetti, una caparra, deve essere espressamente indicato nel contratto (proposta o preliminare) che si tratta di caparra confirmatoria ai sensi dell’art. 1385 codice civile, in caso contrario è un acconto.

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Quando si può riavere la caparra confirmatoria?

L’acquirente ha diritto alla restituzione della caparra nei seguenti casi:

  • Il venditore non ha accettato la proposta di acquisto;
  • Non è possibile concludere la compravendita per cause imputabili al venditore;
  • Il contratto preliminare prevedeva una condizione sospensiva, ad esempio l’ottenimento del mutuo, che non si è verificato.

In tutti questi casi è opportuno tutelarsi alla stipula del compromesso

Quanto versare di caparra?

Premesso che non esiste una regola precisa, un importo coerente può andare dal 5 al 10% del valore dell’immobile. Si tratta di valutare singolarmente ogni situazione e concordare un importo con la controparte. Ci sono delle variabili che possono incidere sull’ammontare della caparra:

  • Il periodo di tempo che intercorre tra la il preliminare e il successivo versamento o il rogito;
  • La necessità di rendere più interessante la proposta;
  • L’immobile presenta difformità da sanare.

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