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Costruire un muro di cinta: Regole e altezze da rispettare.

Costruire un muro di cinta: Regole e altezze da rispettare.

Costruire un muro di cinta: Regole e altezze da rispettare.

Quali sono le regole per costruire un muro di cinta? La costruzione di un muro sul confine è un’operazione delicata che può generare discussioni e liti infinite. Per evitare situazioni conflittuali che possono degenerare anche per futili motivi, è opportuno conoscere le regole da rispettare, distanza, altezza, manutenzione ecc. Se il tuo vicino vuole costruire un muro e hai dei dubbi, o sei tu a voler erigere una recinzione e cerchi delle informazioni per evitare errori, sei nel posto giusto! In quest’articolo approfondiremo l’argomento, cercando di farlo con chiarezza e semplicità. Buona lettura.

Quando è possibile costruire il muro di confine?

Il proprietario di un fondo può costruire un muro divisorio sul confine senza necessità di autorizzazione del vicino, purchè rispetti i limiti di legge e i regolamenti comunali. La possibilità di costruire un muro divisorio è prevista dal codice civile ma è soggetta a vincoli, come vedremo nei capitoli successivi.

Quali regole bisogna rispettare per costruire un muro di cinta?

Per realizzare un muro di cinta è necessario rispettare tre regole:

  • L’altezza non può essere superiore a tre metri e in ogni caso deve rispettare i regolamenti comunali che possono prevedere altezze inferiori;
  • Deve rispettare le servitù, la realizzazione di un muro di cinta non può precludere i diritti acquisiti;
  • Deve avere le caratteristiche di un muro divisorio isolato.

L’edificazione dei muri di confine non è soggetta alla distanza minima di tre metri dagli edifici esistenti, art. 878 codice civile.

Come edificare il muro di confine?

Il muro divisorio può essere realizzato sul confine, in questo caso è in comunione e chi erige un’opera in muratura non inferiore a tre metri, o all’altezza inferiore prevista localmente, può, ai sensi dell’art. 886 cod. civ., obbligare il vicino a contribuire alla spesa; Questo obbligo si applica solo ai muri divisori realizzati in muratura per tutta l’altezza dell’opera, non è possibile pretendere un contributo del vicino per una recinzione metallica. Il proprietario di un fondo che innalza un muro esistente, lo fa a sue spese e non può pretendere un contributo dal vicino. Nel caso di un muro di cinta esistente di proprietà del vicino, sono possibili tre soluzioni;

  1. Chiedere la comunione forzosa pagando per metà il valore del muro e del suolo;
  2. Erigere un muro in aderenza a quello esistente senza agganciarsi, con struttura autonoma, in questo caso non è dovuto alcun indennizzo;
  3. Infine è possibile realizzare un muro con un punto di aggancio, pagando un indennizzo al confinante.

Chi è il proprietario del muro di cinta?

In linea di principio si presume che il muro divisorio sul confine sia di proprietà comune dei due fondi. Qualora la proprietà del fabbricato è in capo ad uno soltanto dei confinanti, questo diritto dev’essere dimostrato da atto scritto. Il giudice può assegnare la proprietà del muro divisorio ad uno dei due contendenti, valutando le caratteristiche costruttive del fabbricato, ad esempio la presenza di elementi architettonici, mensole, nicchie ecc., presenti sul muro che occupano più della meta dello spessore.

Chi paga la manutenzione del muro di confine?

Ai sensi dell’art. 882 del codice civile, Le riparazioni e le ricostruzioni necessarie del muro comune sono a carico di tutti quelli che hanno diritto in proporzione alla proprietà di ciascuno, salvo il danno non sia imputabile a uno dei proprietari. Il comproprietario di un muro comune può rifiutare di partecipare alla spesa per la manutenzione o riparazione del muro, rinunciando per iscritto al diritto di proprietà sullo stesso, purché il muro comune non sostenga un edificio di sua spettanza. Non può esimersi dalle spese chi ha causato il danno.

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