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Ravvedimento operoso IMU: Come evitare sanzioni.

Ravvedimento operoso IMU: Come evitare sanzioni.

Ravvedimento operoso IMU: Come evitare sanzioni.

Hai dimenticato di pagare l’IMU entro la scadenza e temi di dover affrontare sanzioni e interessi elevati? Niente panico: grazie al ravvedimento operoso IMU puoi regolarizzare il pagamento in ritardo beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni. In questo articolo ti spieghiamo come funziona il ravvedimento operoso, quando conviene utilizzarlo e perché è fondamentale intervenire il prima possibile per limitare i costi. Iniziamo subito.

Quando si paga L’IMU nel 2025?

L’acconto Imu 2025 è scaduto il 16 giugno, il saldo il 16 dicembre; Sono obbligati al pagamento dell’imposta i proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, come sancito dal Decreto Legislativo 504/1992, sono inoltre tenuti al pagamento dell’imposta i titolari di usufrutto, abitazione, uso e enfiteusi e i concessionari di aree demaniali.

E’ esentata dal pagamento l’abitazione principale e relative pertinenze, gli immobili assimilati ad abitazione principale, a eccezione dei fabbricati di lusso censiti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Sono previste esenzioni e agevolazioni per diverse categorie di contribuenti; se desideri approfondire ti invitiamo a leggere: Chi è esentato dal pagamento dell’IMU?

Cosa succede se non si paga L’IMU?

Il mancato pagamento dell’Imu comporta una sanzione base del 30 per cento oltre agli interessi di mora. Il comune ha cinque anni di tempo per effettuare gli accertamenti e inviare la notifica, per l’Imu 2025 ad esempio l’accertamento può essere notificato entro il 31 dicembre 2030.

È possibile ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare spontaneamente i versamenti non effettuati entro la scadenza, con sanzioni minime che variano a secondo del tempo trascorso dalla scadenza.

Come fare il ravvedimento operoso IMU?

Se hai dimenticato di pagare l’Imu o ti sei accorto di aver fatto un pagamento parziale, puoi rimediare con il ravvedimento operoso utilizzando il modello F24, bisogna compilare la sezione IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI, indicando nell’ordine: il codice catastale del comune, il motivo del versamento (barrando la relativa casella Ravvedimento, acconto o saldo), l’anno di riferimento e i codici tributo che seguono:

  • 3912 imposta municipale propria per abitazione principale (se si tratta di un immobile di lusso, cat. A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze – Comune;
  • 3913 Imposta municipale propria per fabbricato rurale a uso strumentale – Comune;
  • 3914 Imu per i terreni – Comune;
  • 3916 Imu per le aree fabbricabili – Comune;
  • 3918 Imposta municipale propria per gli altri fabbricati – Comune; Vedi esempio compilazione Agenzie delle Entrate.

Codici tributo per immobili a uso produttivo:

  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

Codici tributo Imu, da utilizzare in caso di ravvedimento:

Sanzioni IMU senza ravvedimento operoso

In assenza di ravvedimento operoso, si applicano le sanzioni ordinarie IMU:

  • 30% dell’imposta dovuta per violazioni commesse fino al 31 agosto 2024
  • 25% dell’imposta dovuta per violazioni commesse dal 1° settembre 2024, in base alla Legge delega fiscale 2023
  • 15% dell’imposta, se il pagamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza
  • 1% per ogni giorno di ritardo, se il pagamento avviene entro 15 giorni

Il ricorso al ravvedimento operoso permette di ridurre sensibilmente queste percentuali.

Cosa si paga con il ravvedimento operoso IMU

Il ravvedimento operoso IMU consente al contribuente di regolarizzare il pagamento IMU in ritardo, beneficiando di una riduzione delle sanzioni previste dalla legge.

In caso di mancato pagamento dell’IMU entro la scadenza, il contribuente è tenuto a versare:

  • l’imposta IMU dovuta
  • la sanzione, in misura ridotta grazie al ravvedimento operoso
  • gli interessi, calcolati al tasso legale annuo in base ai giorni di ritardo

La Legge delega del 2023 ha ridotto la sanzione ordinaria per omesso o tardivo versamento IMU dal 30% al 25%, con decorrenza dal 1° settembre 2024.
Questa riduzione incide anche sulle percentuali applicabili in caso di ravvedimento operoso.

L’importo della sanzione e degli interessi dipendono esclusivamente dalla data del mancato pagamento e dal tempo trascorso dalla scadenza.

Sanzioni ridotte con il ravvedimento operoso IMU

La sanzione ridotta varia in base alla data in cui viene effettuato il ravvedimento.

Sanzioni applicabili fino al 31 agosto 2024

(sanzione ordinaria al 30%)

  • 0,1% al giorno: entro 14 giorni dalla scadenza
  • 1,5%: dal 15° al 30° giorno
  • 1,67%: dal 31° al 90° giorno
  • 3,75%: dal 91° giorno fino a 1 anno
  • 4,29%: entro il secondo anno
  • 5%: oltre il secondo anno

Sanzioni applicabili dal 1° settembre 2024

(sanzione ordinaria ridotta al 25%)

  • 0,083% al giorno: entro 14 giorni dalla scadenza
  • 1,25%: dal 15° al 30° giorno
  • 1,39%: dal 31° al 90° giorno
  • 3,125%: dal 91° giorno fino a 1 anno
  • 3,572%: oltre un anno dalla scadenza

Effettuare il ravvedimento operoso IMU il prima possibile consente di limitare in modo significativo sanzioni e interessi.

Calcolo del ravvedimento operoso IMU: come funziona

Per determinare l’importo corretto del ravvedimento operoso IMU è necessario:

  1. individuare l’IMU non versata
  2. calcolare i giorni di ritardo rispetto alla scadenza
  3. applicare la sanzione ridotta prevista per il periodo di riferimento
  4. aggiungere gli interessi legali

Per evitare errori e risparmiare tempo, è possibile utilizzare la calcolatrice disponibile nel nostro articolo Calcolo ravvedimento IMU online, che consente di ottenere automaticamente sanzioni e interessi aggiornati inserendo pochi dati.

Immagine pixabay

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Comments (2)

  1. Francesco
    8 Dicembre, 2024 at 10:26 am

    Buongiorno,sono proprietario di unico appartamento ma non risiedo perché data in comodato d’uso gratuito a figlia ,ragazza madre di una minore,con normale contratto registrato nel 2016.Il comune mi chiede il pagamento dal 2018 ,mi è dovuto?Grazie anticipatamente.

    • Domenico Tardino
      9 Dicembre, 2024 at 7:50 am

      Buongiorno Sig. Francesco,
      Sono previste agevolazioni e riduzioni nel caso venga concesso l’immobile in comodato d’uso gratuito, in locazione con contratto concordato e per gli anziani residenti all’estero. È previsto uno sconto del 50%, per chi concede l’immobile, in comodato ai figli e parenti di primo grado, a precise condizioni. La invitiamo a leggere il nostro articolo: https://www.airdomus.com/blog-casa/immobiliare/imu-2023-chi-e-esentato-dal-pagare/

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