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Esenzione IMU 2025 per anziani e disabili ricoverati: quando spetta davvero?

Esenzione IMU 2025 per anziani e disabili ricoverati: quando spetta davvero?

Esenzione IMU 2025 per anziani e disabili ricoverati: quando spetta davvero?

Gli anziani e le persone con disabilità ricoverati stabilmente in una casa di riposo o struttura di cura hanno diritto all’esenzione IMU sulla loro abitazione? In linea generale, l’agevolazione IMU è riconosciuta per l’abitazione principale, cioè l’immobile in cui si risiede anagraficamente e si vive in modo abituale. Ma cosa succede se il proprietario dell’immobile non vi abita più perché trasferito in modo permanente in una struttura sanitaria? La perdita della residenza comporta automaticamente la perdita dell’esenzione?
In questo articolo vediamo cosa stabilisce la normativa vigente e quali sono le condizioni necessarie per ottenere l’esenzione IMU 2025 in caso di ricovero.

A chi spetta l’esenzione IMU 2025?

L’esenzione IMU 2025 spetta a diversi tipi di immobili e situazioni specifiche. Il caso più comune è quello dell’abitazione principale, ovvero la casa in cui il proprietario vive stabilmente. Per essere riconosciuta come tale, devono essere presenti tutti e tre i requisiti fondamentali:

Requisiti per l’esenzione IMU sull’abitazione principale

  • Dimora abituale: l’immobile deve essere il luogo in cui si vive abitualmente.
  • Residenza anagrafica: deve coincidere con la residenza registrata in anagrafe.
  • Categoria catastale ammessa: la casa deve rientrare nelle categorie A/2 – A/7.
    Sono invece esclusi gli immobili di lusso appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9, per i quali l’IMU è sempre dovuta.

Pertinenze che beneficiano dell’esenzione

L’esenzione IMU 2025 si estende anche alle pertinenze dell’abitazione principale, con il limite di una pertinenza per ciascuna categoria:

  • C/2 – cantine, soffitte, depositi
  • C/6 – box auto, posti auto
  • C/7 – tettoie

Esenzione IMU senza obbligo di residenza: i casi speciali

Alcune categorie di lavoratori statali hanno diritto all’esenzione IMU anche senza residenza e dimora abituale nell’immobile:

  • personale delle forze armate
  • forze di polizia
  • vigili del fuoco
  • personale prefettizio

In questi casi l’esenzione si applica a una sola unità immobiliare.

Altri immobili esentati dall’IMU 2025

Oltre alle abitazioni principali, la normativa prevede diverse situazioni in cui l’IMU non è dovuta:

Immobili residenziali particolari

  • Abitazioni appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa utilizzate come abitazione principale dei soci.
  • Immobili di cooperative destinati a studenti universitari, anche se non residenti.
  • Alloggi sociali, così come definiti dalla normativa nazionale.
  • Immobili occupati abusivamente, a condizione che sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria.

Terreni esentati IMU

  • Terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP).
  • Terreni nelle isole minori.
  • Terreni nei comuni montani, secondo circolare ministeriale 9/1993.
  • Terreni con destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà indivisibile.

Immobili per finalità pubbliche, sociali e culturali

  • Immobili degli enti non commerciali destinati ad attività esclusivamente non commerciali.
  • Musei, biblioteche, immobili con finalità culturale.
  • Immobili destinati all’esercizio del culto.
  • Immobili pubblici e beni di proprietà di Stati esteri o organismi internazionali.

Gli anziani in casa di riposo sono esentati dal pagamento dell’IMU?

La possibilità per un anziano ricoverato stabilmente in una casa di riposo di ottenere l’esenzione IMU dipende dal regolamento del Comune in cui si trova l’immobile. La normativa nazionale, infatti, non riconosce automaticamente questa agevolazione, ma lascia ai Comuni la facoltà di introdurla.

In base all’art. 1, comma 741, della Legge 160/2019, i Comuni possono considerare assimilata all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta da un anziano (o da un disabile) che abbia trasferito la residenza anagrafica e la dimora abituale in un istituto di ricovero a seguito di ricovero permanente.

Se il Comune ha attivato questa possibilità, l’anziano ha quindi diritto all’esenzione IMU su un’unica unità immobiliare, a condizione che:

  • l’immobile non sia locato né dato in uso a terzi;
  • il ricovero sia permanente o di lunga durata, come stabilito dalla normativa locale.

Poiché ogni Comune può adottare regole differenti, per sapere con certezza se l’esenzione è prevista nel proprio caso è necessario:

  • consultare il regolamento IMU del Comune dove si trova l’immobile;
  • oppure rivolgersi direttamente agli uffici tributi per una conferma ufficiale.

I disabili in casa di cura hanno diritto all’esenzione IMU?

Le persone con disabilità che si trasferiscono stabilmente in una casa di cura e spostano la residenza anagrafica presso l’istituto possono ottenere l’esenzione IMU solo se il Comune ha scelto di assimilare il loro immobile all’abitazione principale.
Anche in questo caso, infatti, la normativa nazionale lascia ai Comuni la facoltà di concedere o meno questa agevolazione.

Quando l’esenzione è prevista dal regolamento comunale, per beneficiarne devono essere rispettati alcuni requisiti essenziali:

Requisiti per l’esenzione IMU dei disabili ricoverati

  • Categoria catastale ammessa: l’immobile deve essere classificato nelle categorie A/2 – A/7. Sono esclusi gli immobili di lusso A/1, A/8 e A/9.
  • Immobile non locato: la casa non deve essere affittata o concessa in uso a terzi.
  • Esenzione su un solo immobile: il beneficio può essere applicato a una sola unità immobiliare.

Se invece il Comune non ha previsto questa assimilazione, l’immobile viene considerato seconda casa e diventa quindi soggetto al pagamento dell’IMU secondo le aliquote locali.

Per verificare con certezza se l’esenzione è attiva, è necessario consultare:

  • il regolamento IMU del Comune dove si trova l’immobile;
  • oppure rivolgersi direttamente agli uffici tributi per una conferma aggiornata.

Come sapere se il tuo Comune prevede l’esenzione IMU per anziani ricoverati

L’esenzione IMU per gli anziani trasferiti stabilmente in casa di riposo non è automatica per legge, ma dipende da una specifica scelta del Comune dove si trova l’immobile. La normativa nazionale consente infatti ai Comuni di decidere se assimilare la casa dell’anziano ricoverato all’abitazione principale.

Per sapere con certezza se il tuo Comune ha previsto questa agevolazione, puoi seguire questi semplici passaggi.

1. Consulta il regolamento IMU del Comune

Ogni Comune pubblica sul proprio sito istituzionale il Regolamento IMU, dove sono indicate tutte le agevolazioni previste.

Cerca le sezioni:

  • “IMU”
  • “Tributi comunali”
  • “Regolamenti”

All’interno del testo, verifica la presenza di diciture come:

  • “anziani ricoverati”
  • “istituti di ricovero permanente”
  • “assimilazione ad abitazione principale”

Se trovi un riferimento esplicito, significa che il Comune ha previsto l’esenzione.

2. Controlla le delibere annuali sulle aliquote IMU

Oltre al regolamento generale, ogni anno il Comune approva le delibere IMU con aliquote ed eventuali esenzioni aggiornate.
In queste delibere può essere specificato se l’agevolazione per anziani ricoverati è confermata, modificata o eliminata.

3. Contatta direttamente l’Ufficio Tributi

Il metodo più sicuro e veloce è contattare:

  • l’Ufficio Tributi del Comune
  • oppure l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico)

Per maggiore tutela è sempre consigliabile:

  • richiedere una risposta via email o PEC
  • conservare la comunicazione come prova in caso di controlli fiscali

Anche se il Comune prevede l’esenzione, potrebbero essere richiesti:

  • dichiarazione IMU specifica
  • certificato di ricovero permanente
  • documentazione di cambio residenza

Le modalità variano da Comune a Comune.

Esempi pratici: quando spetta (e quando no) l’esenzione IMU per anziani e disabili

Esempio 1 – Anziano ricoverato e immobile non affittato

Giovanni, 85 anni, proprietario di un appartamento in categoria catastale A/4, si trasferisce stabilmente in una casa di riposo e registra la nuova residenza anagrafica presso l’istituto. L’immobile resta vuoto e il Comune ha previsto l’assimilazione ad abitazione principale.

Esito: Giovanni ha diritto all’esenzione IMU su quell’immobile, perché rispetta tutti i requisiti richiesti.

Esempio 2 – Disabile ricoverato ma casa data in locazione

Francesca, disabile al 100%, vive stabilmente in una casa di cura e ha spostato la residenza. Decide però di affittare l’abitazione di proprietà.

Esito: l’esenzione IMU non spetta, poiché la normativa richiede che l’immobile non sia locato a terzi.

Esempio 3 – Comune senza delibera di assimilazione

Carlo, 78 anni, vive in una RSA e ha trasferito la residenza. Tuttavia, il Comune dove si trova la sua casa non ha previsto alcuna assimilazione dell’immobile ad abitazione principale.

Esito: l’immobile è considerato seconda casa ed è soggetto al pagamento dell’IMU.

Esempio 4 – Disabile con due immobili

Lucia possiede due appartamenti: uno inutilizzato e uno affittato. Vive stabilmente in una struttura sanitaria e il Comune ha concesso l’esenzione.

Esito: può beneficiare dell’esenzione IMU solo su un immobile e solo se non risulta locato.

FAQ – Domande frequenti

Gli anziani ricoverati in casa di riposo sono esentati dall’IMU?

No, non automaticamente. L’esenzione è possibile solo se il Comune ha previsto l’assimilazione dell’immobile ad abitazione principale nel proprio regolamento IMU.

I disabili ricoverati hanno diritto all’esenzione IMU?

Sì, solo se il Comune ha previsto l’agevolazione e se l’immobile non è affittato, rientra nelle categorie catastali consentite e la residenza è stata trasferita presso l’istituto di cura.

L’esenzione IMU per anziani è automatica?

No. Dipende sempre dalle delibere comunali. È necessario verificare il regolamento IMU del Comune dove si trova l’immobile.

Cosa succede se l’immobile viene affittato?

In caso di locazione a terzi, l’esenzione IMU non è generalmente applicabile, anche se il proprietario è anziano o disabile ricoverato.

Dove posso verificare se il mio Comune concede l’esenzione?

Nel regolamento IMU disponibile sul sito del Comune o contattando direttamente l’Ufficio Tributi o l’URP.

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