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L’amministratore può negare l’accesso agli atti condominiali?

L’amministratore può negare l’accesso agli atti condominiali?

L’amministratore può negare l’accesso agli atti condominiali?

L’amministratore può rifiutare l’accesso agli atti condominiali? La gestione del tuo condominio non è proprio trasparente, hai chiesto all’amministratore di visionare la documentazione condominiale e hai ricevuto un diniego, motivato magari da esigenze di privacy o più semplicemente non hai ricevuto nessuna risposta. Ti stai chiedendo se l’amministratore può negare ai condomini l’accesso agli atti condominiali e cosa fare per capire come sono spesi i tuoi soldi. Bene, in quest’articolo trovi le risposte che ti servono per fare chiarezza sulla gestione del tuo condominio. Buona lettura.

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Gestione documenti condominiali: Quali sono gli obblighi dell’amministratore?

L’amministratore di condominio ha l’obbligo di gestire e tenere aggiornata la documentazione condominiale e in particolare i quattro registri obbligatori previsti dalla Legge 220 del 2012:

  1. Registro anagrafe condominiale, deve contenere le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza.
  2. Registro contabile deve riportare in ordine cronologico tutti i movimenti contabili. Le entrate e i pagamenti devono essere registrati entro 30 giorni dalla data di emissione, le pezze giustificative (fatture, bollette, ecc.) vanno conservate per 10 anni, in formato cartaceo o digitale. Decorsi i 10 anni è l’assemblea a decidere se distruggere i giustificativi; 
  3. Registro dei verbali, sono annotate le deliberazioni delle assemblee, le eventuali mancate costituzioni dell’assemblea, nonché le brevi dichiarazioni rese dai condomini che ne hanno fatto richiesta; a questo registro è allegato il regolamento di condominio;
  4. Registro di nomina e revoca, deve riportare in ordine cronologico, le date della nomina e della revoca di ciascun amministratore del condominio, nonché gli estremi del decreto in caso di provvedimento giudiziale.

Per quanto attiene la contabilità, l’amministratore è tenuto a far transitare sul conto corrente del condominio tutte le entrate e i pagamenti. La mancata osservanza degli obblighi suddetti, può essere motivo di revoca dell’amministratore. Per ulteriori approfondimenti, ti invitiamo a leggere il nostro articolo: Compiti e responsabilità dell’amministratore di condominio.

Accesso agli atti condominiali: Cosa può visionare il condomino?

Il condomino può, in qualsiasi momento, chiedere di prendere visione della documentazione condominiale, senza necessità di motivare la richiesta, e in particolare dello stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso, dei verbali delle assemblee e dell’anagrafica condominiale. L’amministratore ha seguito di formale richiesta del condomino, meglio se con posta certificata o a mezzo raccomandata, ha l’obbligo di consentire, gratuitamente, l’accesso agli atti condominiali, il condomino è tenuto al pagamento delle spese vive di eventuali copie.

La richiesta di accesso agli atti condominiali non dev’essere pretestuosa o creare pregiudizio all’attività dell’amministratore, ad esempio il condomino non può presentarsi tutti i giorni a chiedere spiegazioni. A questo proposito, per evitare che le richieste dei condomini possono condizionare il lavoro, l’amministratore può indicare i giorni e gli orari in cui i condomini possono accedere agli atti condominiali. I condomini che desiderano accertare la regolarità della contabilità possono chiedere che l’assemblea nomini un revisore contabile.

Che cosa fare se l’amministratore rifiuta l’accesso agli atti condominiali?

La richiesta di accesso agli atti condominiali deve essere formalizzata per iscritto a mezzo pec o raccomandata. Qualora l’amministratore, contravvenendo ai suoi obblighi, art. 10 L. 220/2012, nega l’accesso agli atti, il condomino deve inviare un ulteriore sollecito con un mezzo tracciabile. Permanendo l’inerzia o il rifiuto dell’amministratore, bisogna rivolgersi al giudice con ricorso d’urgenza per ottenere la consegna della documentazione condominiale.

Che cosa rischia l’amministratore che rifiuta l’accesso agli atti condominiali?

L’amministratore di condominio è a tutti gli effetti un mandatario, gestisce beni non suoi su incarico dei condomini (mandanti). Il condomino ha il diritto di verificare come sono gestiti i beni di suo proprietà e l’amministratore deve rendere conto del suo operato, art. 1713 cod. civ.

L’amministratore che rifiuta l’accesso agli atti condominiali, senza un giustificato motivo, commette una violazione, con il rischio di impugnazione delle delibere e nei casi più gravi la revoca giudiziale, anche su iniziativa di un solo condomino.

Immagine Leonardo.ai

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